Skip to content

La nostra storia

Le origini: Time for Peace. Le iniziative di volontariato internazionale promosse dalle Acli nei Balcani cominciano nel 1992 con l’adesione all’iniziativa Time for Peace.

Lo sviluppo: Un sorriso per la Bosnia. Nel periodo 1992/1998 vengono promosse attività di sostegno materiale e psico-sociale con invio mensile di équipe di volontari nei campi profughi in Slovenia, dove trovano accoglienza i rifugiati provenienti dalla Bosnia Erzegovina. I volontari si riuniscono in comitati di gemellaggio federati ad una struttura nazionale di coordinamento.

La rinascita di IPSIA: le sedi locali. Dal 1997, con la chiusura dei campi profughi si scioglie USPB e le esperienze e le competenze acquisite fanno maturare l’idea, in accordo con un percorso di alcuni membri delle ACLI nazionali per reinvestire in IPSIA, di promuovere una ristrutturazione dell’ONG, con la scelta di molti comitati territoriali di gemellaggio di rifondarsi come sedi IPSIA. Dopo lo scioglimento di USPB cominciano, in maniera autonoma le attività delle sedi locali in Bosnia, successivamente negli anni le sedi confluiscono nei campi coordinati da IPSIA Milano, campi estivi di animazione in Bosnia Erzegovina, a Kljuc, successivamente a Bosanska Krupa e man mano allargandosi ad altre località.

Nel 1999 la guerra in Kosovo porta all’apertura verso nuovi luoghi di intervento, con interventi di cooperazione cui si affiancano i campi estivi di volontariato.
A partire dalle singole esperienze nell’estate del 2001 nasce Terre e Libertà: un progetto che, pur lasciando la piena autonomia ad ogni sede locale, tenta di coordinare il lavoro in un orizzonte unico.

Dall’estate 2003 Terre e Libertà interviene anche in Albania, zona tra le più povere e isolate dei Balcani, cercando di proporre attività di animazione e scambio tra i giovani. Nel novembre 2003 il progetto passa a progetto nazionale, che prevede anche una figura di coordinamento che entra a far parte dello STAFF di IPSIA NAZIONALE.

Nel 2006 si svolge il primo campo fuori dai Balcani, in Brasile, a Salvador de Bahia e il primo campo di animazione sportiva con l’Unione Sportiva di Milano.
Nell’estate 2007 i campi sportivi raddoppiano, includendo anche le località di Stolac e Berkovici e partono i nuovi progetti, compresi i campi di lavoro, fuori dall’Europa a Meru in Kenya, a Recife in Brasile e Florencio Varela, in Argentina.

Nel 2008 si prosegue con l’animazione sportiva in Bosnia e diventano 7 i campi di Terre e Libertà extra Europa: 3 in Brasile, 2 in Argentina, 1 in Kenya e 1 per la prima volta in Medio Oriente, a Betlemme.
Nel 2009 vengono realizzati i campi anche in Mozambico a Inhassoro e si sperimenta l’animazione sportiva in Albania, a Rubik. A Bosanska Krupa, in Bosnia, 50 tra bambini e insegnanti della Municipalità di Sapna vengono ospitati in campeggio e si uniscono per una settimana alle attività di animazione sportiva. Sempre in Bosnia si apre il campo a Osatica, nella municipalità di Srebrenica, in partenariato con la Fondazione Langer.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: